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Restrizione sulle microplastiche (SPM): cosa cambia con il Regolamento UE 2023/2055

Rubrica Microplastiche – Parte 1

Introduzione

Nel 2023 la Commissione Europea ha adottato il Regolamento (UE) 2023/2055, introducendo il divieto di immissione sul mercato delle microparticelle di polimeri sintetici (SPM) in quanto tali o presenti in miscela in concentrazione ≥ 0,01% p/p.

Due anni dopo è stato pubblicato anche il Regolamento (UE) 2025/2365, focalizzato sulla prevenzione delle dispersioni di pellet plastici, una delle principali fonti di rilascio di microplastiche nell’ambiente europeo.

Per aiutare aziende, responsabili HSE e professionisti regolatori a individuare quali prodotti sono soggetti al regolamento 2023/2055 e come orientarsi tra obblighi, scadenze, impatti operativi, inauguriamo una rubrica speciale in due uscite dedicata alla restrizione delle microparticelle di polimeri sintetici (SPM).

Cosa troverai in questa rubrica

Questa serie di contenuti è strutturata in due approfondimenti complementari:

Parte 1 – (questo articolo)

  • perché la restrizione sulle microplastiche è strategica per la sicurezza ambientale e la conformità normativa
  • quali prodotti sono coinvolti nel divieto e come riconoscere le SPM
  • le date di applicazione previste.

Parte 2 – in pubblicazione la prossima settimana

  • deroghe e casi particolari previsti dal regolamento
  • obblighi informativi lungo la supply chain
  • impatti operativi su SDS, etichettatura e dossier tecnici
  • come prepararsi alle prossime scadenze normative

Perché la restrizione sulle microplastiche è importante

Le microplastiche sono frammenti di polimeri di dimensioni molto ridotte che, una volta rilasciati nell’ambiente, persistono per tempi estremamente lunghi nei comparti terrestri e acquatici.

Possono:

  • essere ingerite dagli organismi viventi
  • entrare nella catena alimentare
  • contaminare acqua potabile e alimenti

Alcuni studi indicano possibili correlazioni con:

  • infiammazione
  • disturbi gastrointestinali
  • rischi cardiovascolari
  • effetti sul sistema riproduttivo

Secondo l’ECHA, oltre 42.000 tonnellate di microplastiche intenzionalmente aggiunte vengono rilasciate ogni anno nell’ambiente.

Impatto per le aziende e la conformità normativa

Per le imprese, la restrizione non è solo ambientale:

  • modifica requisiti di immissione sul mercato
  • introduce nuovi obblighi informativi
  • impatta la redazione e aggiornamento delle Schede di Sicurezza
  • richiede verifiche su composizione e concentrazione delle miscele
  • aumenta il rischio di non conformità REACH/CLP

In questo scenario diventa fondamentale disporre di software per la gestione automatizzata delle SDS e dei dati di composizione.

Quali prodotti sono vietati dal commercio

Il regolamento vieta l’immissione sul mercato di Sostanze o miscele contenenti SPM intenzionalmente aggiunti in concentrazione superiore allo 0,01% p/p
(esempio tipico: cosmetici da risciacquo contenenti microgranuli).

Prodotti esclusi dal divieto

  • articoli (es. perline, glitter, giocattoli)
  • miscele in cui le SPM non sono aggiunte intenzionalmente
  • prodotti per cui il regolamento prevede deroghe specifiche
    (approfondite nella Parte 2 di questa rubrica)

Come riconoscere le microparticelle di polimeri sintetici (SPM)

Le microparticelle di polimeri sintetici (SPM) sono definite tali quando soddisfano tutti e tre le seguenti condizioni di: caratteristiche, concentrazione e dimensione del polimero

  1. Caratteristiche: sono polimeri solidi, sintetici o naturali modificati, organici, non degradabili e insolubili.
  2. Concentrazione: i polimeri sono contenuti all’interno di particelle e la loro concentrazione è pari o superiore all’1% p/p; oppure, solo se i polimeri solidi costituiscono un rivestimento continuo attorno alle particelle, senza soglie di concentrazione.
  3. Dimensione: i polimeri misurano 5mm o meno; oppure, se il polimero è fibroso (ovvero il rapporto lunghezza-diametro è ≥ 3) la sua lunghezza è pari o inferiore a 15 mm.

Importante:
Se anche uno solo dei criteri non è soddisfatto, il materiale non è considerato SPM e il prodotto esce dal campo di applicazione del divieto.

Pellet plastici: cosa cambia

I pellet di plastica possono continuare a circolare nel mercato a patto che gli operatori economici coinvolti (non solo produttori e importatori, ma anche vettori e speditori di tali prodotti) soddisfino degli obblighi previsti e che sono stati approfonditi in questo articolo.

I prodotti elencati al paragrafo 6 del regolamento UE 2023/2055 sono vietati dall’immissione sul mercato a partire da una specifica data come indicato nella tabella che segue.

Date di applicazione del divieto di SPM

Il Regolamento UE 2023/2055 introduce divieti progressivi per diverse categorie di prodotto.

Data a seguito della quale si introduce il divieto Paragrafo del regolamento Divieto di SPM in:
17 Ottobre 20251Prodotti generici che non godono di nessuna deroga
17 Ottobre 20276bProdotti cosmetici da risciacquare
17 Ottobre 20286eDetergenti, cere, lucidanti e profumatori per l’aria
6gFertilizzanti 
6iProdotti ad usi agricoli/orticoli
17 Ottobre 20296aMicroparticelle da utilizzare per l’incapsulamento di fragranze
6dProdotti cosmetici senza risciacquo
6fDispositivi medici 
17 Ottobre 20316hProdotti fitosanitari, sementi conciate, biocidi
6jInvaso granulare per superfici sportive sintetiche
17 Ottobre 20356cProdotti cosmetici per labbra, per unghie, per il trucco

Obblighi di etichettatura per i prodotti cosmetici

I prodotti cosmetici per labbra, unghie e trucco contenenti SPM, immessi sul mercato nel periodo tra il 17 Ottobre 2031 e 16 Ottobre 2035, devono recare la dicitura “Questo prodotto contiene microplastiche”.

I prodotti immessi sul mercato prima del 17 ottobre 2031 non sono soggetti a tale obbligo.

Prodotti già sul mercato

I prodotti presenti sul mercato fino al 17 ottobre 2023:

  • non devono essere richiamati o ritirati dal mercato
  • possono essere venduti fino allo smaltimento delle scorte
  • salvo le specifiche eccezioni previste per i prodotti indicati al paragrafo 6 del regolamento

Impatti operativi su SDS, CLP e gestione della conformità

La restrizione sulle microplastiche introduce nuove verifiche su:

  • composizione delle miscele
  • classificazione CLP
  • presenza di polimeri in forma particellare
  • limiti di concentrazione
  • aggiornamento delle SDS

Per molte aziende questo significa:

  • rivedere formulazioni
  • aggiornare documentazione tecnica
  • monitorare scadenze normative
  • gestire versioning delle schede di sicurezza

Come il nostro software per la gestione delle SDS EPY X può supportare nella gestione delle restrizioni sulle microplastiche introdotte dal Regolamento UE 2023/2055

Nel software Epy X è già disponibile il calcolo automatico della restrizione 78, che consente di:

  • calcolare rapidamente prodotti coinvolti nella restrizione e aggiornare automaticamente le SDS
  • dichiarare il contenuto e l’identità dei polimeri nei prodotti soggetti alla deroga 4a 
  • garantire audit trail e conformità normativa, gestendo le dichiarazioni richieste attraverso la scheda di sicurezza
  • ridurre il rischio di non conformità REACH/CLP
  • inserire automaticamente le informazioni richieste in SDS e etichetta, come le IFUD

Richiedi una demo del nostro software, il Team Regolatorio EPY ti illustrerà come gestire l’applicazione del Regolamento con EPY X

Teasing Parte 2

Nella Parte 2 analizzeremo:

  • le deroghe previste dalla restrizione sulle microplastiche
  • quali sono le date di applicazione
  • su chi ricadono gli obblighi

Pubblicazione: la prossima settimana.

FAQ

Cosa sono le microparticelle di polimeri sintetici SPM?

Sono polimeri solidi non degradabili e insolubili con dimensioni inferiori a 5 mm o fibre fino a 15 mm.

Qual è la soglia di concentrazione prevista dal regolamento UE 2023/2055?

Il divieto si applica a sostanze o miscele con SPM intenzionalmente aggiunte in concentrazione pari o superiore allo 0,01% p/p

Qual è l’impatto della restrizione microplastiche sulle SDS?

Richiede verifica della composizione, aggiornamento delle schede di sicurezza e monitoraggio delle scadenze normative REACH e CLP.