Dal 1° luglio 2026 entreranno in vigore una serie di importanti modifiche al Regolamento CLP.
In questo breve articolo riassumiamo gli obblighi CLP che impatteranno direttamente le aziende che producono, importano o distribuiscono sostanze e miscele chimiche sul mercato europeo.
L’articolo non riporta quegli obblighi che, avendo originariamente una data di applicazione del 1° luglio 2026, sono stati spostati al 1° Gennaio 2028 con il regolamento Stop the Clock.
I cambiamenti principali impatteranno soprattutto l’etichettatura e la classificazione, come riassunto di seguito:
| Data di applicazione | Argomento | Sotto-argomento |
| 1° Luglio 2026 | Etichettatura | Fornitore europeo |
| Etichette pieghevoli | ||
| Etichetta digitale | ||
| Esenzione per imballaggi <10 ml | ||
| Etichettatura di cemento e munizioni | ||
| Etichettatura per stazioni di ricarica | ||
| Classificazione | Sostanze multi-costituenti e miscele | |
| Limiti di concentrazione, fattori M e STA |
Le novità riguardano principalmente l’etichettatura CLP, l’introduzione dell’etichetta digitale, i nuovi criteri di classificazione delle sostanze multicomponenti e la gestione di limiti di concentrazione specifici, fattori M e stime di tossicità acuta (STA).
Per le aziende del settore chimico, questi cambiamenti rappresentano un ulteriore passo verso una gestione sempre più strutturata della conformità normativa.
Le principali novità CLP in vigore dal 1° luglio 2026
Le modifiche introdotte interesseranno diversi aspetti della gestione normativa dei prodotti chimici:
- Nuovi requisiti per l’identificazione del fornitore in etichetta
- Utilizzo esteso delle etichette pieghevoli
- Introduzione dell’etichetta digitale
- Nuove esenzioni per piccoli imballaggi
- Requisiti specifici per cemento, munizioni e stazioni di ricarica
- Aggiornamento delle regole di classificazione per sostanze multicostituenti e miscele
- Nuovi criteri per limiti di concentrazione, fattori M e STA
Fornitore europeo obbligatorio in etichetta
A partire dal luglio 2026, il soggetto identificato come fornitore sull’etichetta dovrà essere obbligatoriamente stabilito all’interno dell’Unione Europea.
Non sono accettati fornitori extra-europei.
Questa modifica interessa in particolare importatori e distributori che commercializzano prodotti provenienti da Paesi terzi e richiederà una verifica preventiva delle etichette attualmente in uso.
Etichette pieghevoli: maggiore flessibilità per i produttori
Una delle novità più rilevanti riguarda le etichette pieghevoli.
Dal 1° luglio 2026 le etichette pieghevoli diventano un formato standard utilizzabile sempre, non più limitato ai soli imballaggi difficili da etichettare.
La prima pagina frontale dell’etichetta dovrà comunque riportare tutti gli elementi essenziali previsti dal CLP.
Etichetta digitale CLP: cosa si può inserire
L’etichetta digitale rappresenta una delle innovazioni più attese dal settore.
L’etichetta digitale si affianca a quella fisica ed è accessibile tramite supporto dati, gratuitamente e in massimo due click. È importante sottolineare che l’etichetta digitale non sostituisce l’etichetta fisica, che rimane obbligatoria sull’imballaggio.
Quali informazioni possono essere riportate sull’etichetta digitale
L’etichetta digitale può contenere esclusivamente elementi supplementari NON obbligatori, come:
- Traduzioni aggiuntive
- Istruzioni per l’uso
- Informazioni sulla sostenibilità
- Contenuti informativi di supporto
Gli elementi richiesti da altri regolamenti UE (es. tenore di VOC, simbolo di conformità alla direttiva sugli aerosol) sono considerati obbligatori e devono figurare sull’etichetta fisica.
Esenzioni di etichettatura per imballaggi < 10 ml
Gli elementi di etichetta dei prodotti imballati fino a un massimo di 10 ml sono esenti dall’etichettatura CLP a patto che siano destinati alla ricerca e sviluppo oppure al controllo qualità. L’esenzione di etichettatura è inoltre applicabile solo se il prodotto non richiede le frasi EUH di cui all’allegato II parte 1 e 2 del CLP e non è classificato come pericoloso per la salute, ad eccezione dell’irritazione per la pelle e/o gli occhi di categoria 2.
Nuovi requisiti per etichettatura di cemento, munizioni e stazioni di ricarica
Etichettatura per cemento e calce venduti senza imballaggio
Le miscele pronte di cemento e calce destinate al pubblico dovranno essere accompagnate da una copia dell’etichetta.
Etichettatura per punizioni militari
L’etichetta CLP non si applica alle munizioni militari quando potrebbe comprometterne il funzionamento o il mimetismo operativo. In tal caso è necessario fornire una SDS o una copia degli elementi obbligatori dell’etichetta.
Etichettatura per stazioni di ricarica (refill stations)
Le stazioni di ricarica devono riportare sempre l’etichetta CLP riferita al prodotto sfuso. Non è possibile fornire tramite refill i prodotti classificati come pericolosi per la salute, ad eccezione degli irritanti per la pelle e/o gli occhi di categoria 2.
Nuove regole di classificazione per sostanze multi-costituenti e miscele
Le modifiche introdotte dal CLP incidono anche sulle modalità di valutazione delle sostanze contenenti più costituenti e delle miscele.
Una sostanza contenente più di un costituente, sotto forma di un singolo costituente, un’impurezza identificata o un additivo per il quale sono disponibili le informazioni sperimentali o epidemiologiche, è valutata utilizzando le informazioni disponibili sui costituenti noti e sulla sostanza stessa.
Per la valutazione di sostante multicomponenti CMR, EDHH, EDENV, pericoloso per l’ambiente acquatico, PBT, vPvP, PMT, vPvM si utilizzano le informazioni disponibili per ciascuno dei costituenti noti.
Si tiene conto delle informazioni disponibili sulla sostanza stessa contenente più di un costituente se è soddisfatta una delle condizioni seguenti:
a) le informazioni dimostrano proprietà CMR, EDHH, EDENV, di persistenza, mobilità e bioaccumulo o un’assenza di degradazione;
b) le informazioni corroborano le conclusioni basate sulle informazioni disponibili sui costituenti della sostanza.
Le informazioni disponibili sulla sostanza stessa contenente più di un costituente che dimostrano l’assenza o la minore gravità delle proprietà di cui alla lettera a) non prevalgono sulle informazioni disponibili sui costituenti della sostanza.
Quanto sopra non si applica alle sostanze multicontenenti estratte da piante o parti di piante non modificate chimicamente.
Per la valutazione di miscele CMR, EDHH, EDENV, pericoloso per l’ambiente acquatico, PBT, vPvB, PMT, vPvM si utilizzano solo le informazioni disponibili per le sostanze contenute nella miscela e non per la miscela stessa. Qualora i dati sperimentali disponibili per la miscela dimostrino proprietà CMR o DHH o EDENV che non sono state identificate nelle informazioni disponibili sulla singola sostanza, anche tali dati sono presi in considerazione ai fini della valutazione della miscela .
Limiti di concentrazione, fattori M e STA
Per le sostanze non armonizzate, fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle stabiliscono limiti di concentrazione specifici (se inferiori ai generici), fattori M per le sostanze pericolose per l’ambiente acquatico acuto e cronico di cat.1, e le stime di tossicità acuta (STA).
I limiti specifici prevalgono sempre su quelli generici e si applicano alla concentrazione dell’impurezza, additivo o costituente identificato responsabile della classificazione, anche nelle miscele di miscele.
Come prepararsi alle scadenze CLP di Luglio 2026
Le novità introdotte dal Regolamento CLP confermano una tendenza ormai consolidata: la gestione della conformità chimica richiede strumenti sempre più evoluti, capaci di automatizzare classificazione, etichettatura e generazione delle Schede di Sicurezza.
Le aziende che gestiscono centinaia o migliaia di formulazioni devono poter contare su sistemi in grado di:
- Aggiornare automaticamente i criteri normativi
- Gestire etichette multilingua
- Generare SDS conformi
- Applicare correttamente classificazioni e limiti specifici
- Ridurre il rischio di errori manuali
Software SDS e CLP: un alleato strategico per la compliance
Un software specializzato nella gestione delle SDS e della conformità CLP consente di affrontare in modo efficiente i continui aggiornamenti normativi, riducendo tempi operativi e rischi di non conformità.
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