Epy

PCN 2026: panoramica aggiornata su notifiche, costi e procedure nei Paesi UE

La notifica PCN (Poison Centre Notification) rappresenta oggi uno degli adempimenti più importanti per le aziende che immettono sul mercato europeo miscele pericolose. Dal 1° gennaio 2025 l’obbligo è pienamente operativo e nel 2026 emergono nuovi aggiornamenti che riguardano procedure, conferme di ricezione, pagamenti e gestione dei dossier nei diversi Stati membri.

In questo articolo riportiamo una serie di informazioni utili e aggiornate al 2026 per i notificanti.

Conferma della ricezione delle notifiche PCN nei diversi Paesi europei

La notifica PCN va fatta prima di immettere una miscela pericolosa sul mercato. Per farlo, nella maggior parte degli stati membri è sufficiente la validazione del dossier da parte di ECHA.

Tuttavia, nei paesi come Italia, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Spagna, è necessaria, in aggiunta, anche la conferma di ricezione del dossier PCN da parte dell’ente preposto. Questi Paesi infatti potrebbero ricevere il dossier con qualche tempo di ritardo (minuti o ore, a seconda del volume dei dossier inviati). Si noti che gli enti nazionali non provvedono a inviare e-mail di conferma della ricezione del dossier. I notificanti hanno quindi due opzioni:

  • chi dispone di EPYplus può vedere in dettaglio i Paesi che hanno ricevuto il dossier direttamente dal modulo PCN, facendo click nella colonna “Ricevuti”;
  • chi invece non dispone dei moduli UFI-PCN di EPY può consultare il proprio account ECHA.

Bulgaria e Romania: situazione aggiornata al 2026

La Bulgaria e la Romania non sono pronti a ricevere il dossier PCN, anche se è tecnicamente possibile indicarli come paesi di immissione in ECHA e nei software EPY. Per questo motivo, essi non saranno visibili come mercati all’interno del proprio portale.

Le aziende che intendono immettere miscele pericolose in questi mercati dovrebbero verificare preventivamente le procedure locali presso le autorità competenti prima della commercializzazione.

Costi e tasse delle notifiche PCN nel 2026

La gestione economica delle notifiche continua a presentare differenze significative tra gli Stati membri in particolare, i paesi che richiedono il pagamento della notifica restano Italia, Belgio e Ungheria.

Italia

Rimane in vigore il canone annuale di 50€ all’ISS indipendentemente dal numero di notifiche effettuate.

Belgio

Dal 1° gennaio 2026 è stato introdotto un nuovo sistema tariffario strutturato in fasce di pagamento da 0€ a 40.000€ a seconda del numero dei dossier inviati.

Ungheria Sono previsti costi differenziati tra nuove notifiche ed aggiornamenti successivi dei dossier, rispettivamente di circa 50€ per ogni nuova notifica e circa 40€ per gli aggiornamenti.

Numeri di emergenza a pagamento: attenzione alla SDS

Attenzione anche ai numeri d’emergenza a pagamento in Austria, Germania, Irlanda e Liechtenstein: prima di indicarli in sezione 1.4 della SDS, consigliamo di consultare il sito di ciascun CAV per i dettagli.

Ricordiamo che i pagamenti, sia per le notifiche, sia per i contatti d’emergenza, vanno effettuati prima di immettere i prodotti sul mercato.

Notifica delle miscele pericolose nel Regno Unito

Dopo la Brexit, la disciplina PCN presenta importanti differenze rispetto all’Unione Europea.

Gran Bretagna (Inghilterra, Galles e Scozia)

La procedura PCN europea non è applicabile.

Chi immette in questo mercato può notificare volontariamente le miscele pericolose inviando la SDS per email al centro antiveleno National Poisons Information Service (NPIS).

Irlanda del Nord

In Nord Irlanda, invece, la notifica PCN si applica a tutti gli effetti. Chi immette in questo mercato deve notificare le miscele pericolose all’ECHA come in qualsiasi altro stato membro europeo. È possibile utilizzare i software di calcolo del dossier PCN come quello messo a disposizione da EPY, ma gli utenti dovranno inviare il dossier in formato IUCLID al centro antiveleno UK (vale a dire a NPIS)  tramite e-mail.

Link utili

Conclusioni

L’evoluzione delle notifiche PCN continua a richiedere un monitoraggio costante delle procedure nazionali e delle indicazioni ECHA.

Per le aziende che gestiscono prodotti chimici in Europa, digitalizzare i processi di compliance rappresenta oggi un vantaggio competitivo oltre che normativo.

L’adozione di un software per la gestione automatizzata delle Schede di Sicurezza (SDS), dei codici UFI e delle notifiche PCN permette di ridurre i rischi operativi, migliorare l’efficienza e garantire una conformità continua ai requisiti REACH e CLP.

Richiedi una demo

Vuoi semplificare la gestione delle notifiche PCN e automatizzare la creazione delle SDS?

Contatta i nostri esperti e scopri come il nostro software può aiutarti a gestire in modo centralizzato conformità normativa, UFI, SDS e dossier PCN per tutti i mercati europei.