Pubblicate le prime norme tecniche armonizzate per il Digital Product Passport
Il 14 luglio 2026 è stata pubblicata la decisione UE 2026/1736 sulle norme armonizzate per i passaporti digitali di prodotto (DPP): con essa sono state riportate nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea le nuove norme EN dedicate al Digital Product Passport (DPP).
L’ESPR (Regolamento UE 2024/1781) regola infatti il cosa del DPP (interoperabilità, accessibilità, sicurezza, ecc.), ma non ne definisce le caratteristiche tecniche: sono le nuove norme EN a stabilirne ora il come, fissando i dettagli di progettazione su cui l’ESPR non si esprimeva.
Questo significa che chi si adegua a queste norme beneficia della presunzione di conformità ai requisiti di caratteristiche tecniche, progettazione e funzionamento del DPP; chi invece non lo fa deve dimostrare autonomamente una conformità equivalente.
Le norme EN elencate in Gazzetta sono sei:
- EN 18216 – protocolli di scambio dati;
- EN 18219 – identificativi univoci (prodotto, operatore economico, sito);
- EN 18220 – supporti dati (QR, NFC, RFID);
- EN 18221 – archiviazione, storage e persistenza dei dati;
- EN 18222 – API per la gestione del ciclo di vita e la ricercabilità del passaporto;
- EN 18223 – interoperabilità di sistema.
Registro europeo del Digital Product Passport: disponibile la nuova piattaforma per gli operatori economici
Il 20 luglio 2026, inoltre, è stato reso disponibile online il registro europeo dei DPP. Su questa piattaforma tutti gli operatori economici potranno:
- registrare e gestire i propri DPP;
- effettuare delle prove attraverso l’ambiente di test creato appositamente;
- consultare la guida per istruzioni dettagliate sulla creazione del proprio account e la gestione dei propri DPP.
La registrazione al registro è ora disponibile sia tramite un’interfaccia utente sicura sia tramite API, consentendo agli operatori economici di integrare la registrazione nei loro sistemi digitali esistenti, ove opportuno.
Quali prodotti saranno interessati dal Digital Product Passport?
Un’altra informazione non definita dall’ESPR riguarda le categorie di prodotto che richiedono il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP): questa scelta è demandata ai singoli atti delegati settoriali, che stabiliscono, tra l’altro, quali informazioni devono figurare nel DPP di ciascuna categoria di prodotto. Riportiamo di seguito un elenco non esaustivo dei prodotti di interesse per l’industria chimica per i quali è previsto il DPP:
- detergenti – (DPP obbligatorio dal 29 settembre 2029);
- prodotti per l’edilizia;
- prodotti tessili.
Come EPY si prepara al Digital Product Passport
Il team di EPY sta seguendo passo passo l’evoluzione di questo obbligo normativo ed ha sviluppato una piattaforma DPP di base, su cui verranno poi installati i moduli per i DPP dei vari tipi di prodotti non appena verranno pubblicati i requisiti tecnici. L’intento è quello di garantire ai nostri clienti, ma non solo, la possibilità di creare, gestire e archiviare i passaporti digitali dei prodotti per i quali l’obbligo è previsto. La disponibilità di un ambiente di test, che la Commissione Europea ha fornito da qualche giorno, ci dà fin d’ora la possibilità di testare direttamente la conformità di quanto sviluppato ai requisiti finora pubblicati.


