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Quando vendiamo un prodotto chimico è meglio rispolverare quel famoso detto del “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”.
Perché se la persona che sta comprando il prodotto appare nervoso, evita la comunicazione, non è a conoscenza degli usi tipici del prodotto o delle istruzioni per il maneggiamento, non vuole dire l’utilizzo che ne vuole fare, insiste per pagare in contanti, rifiuta prodotti alternativi, non ha intenzione di rivelare la sua identità o il suo indirizzo, richiede metodi di imballaggio diversi da quanto è consueto, probabilmente ha l’intento di utilizzare il prodotto per scopi criminali.
Vendere in maniera superficiale i prodotti chimici può portare a conseguenze catastrofiche.
Qualora si dovesse anche solo avere il sospetto di avere di fronte un malintenzionato bisogna avvertire il punto di contatto che in Italia è il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale, anche perché l’omessa segnalazione delle transazione sospette, dei furti o sparizioni significative è punita dalla legge.
Devono essere segnalate tempestivamente le transazioni, le sparizioni o i furti di prodotti contenenti sostanze chimiche come perossido di idrogeno, nitrometano, acido nitrico, clorato di sodio, acetone, acido solforico, calcio di nitrato di ammonio, ecc. (Per maggiori informazioni clicca qui)
Tu sei il primo responsabile quando vendi i tuoi prodotti chimici ed è per questo che puoi fare davvero la differenza: sottovalutare cosa può fare la persona che sta comprando da te è il primo passo verso una direzione sbagliata, dalla quale spesso non c’è ritorno!