FAQ: Etichettatura
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La norma stabilisce delle misure minime in funzione delle dimensioni del contenitore.
Tali misure sono rapportate alla capacità del contenitore secondo la seguente tabella:
Capacità del contenitore Misure minime etichetta (mm) Oltre 500 lt Almeno 148 × 210 Fra 50 e 500 lt Almeno 105 × 148 Fra 3 e 50 lt Almeno 74 × 105 Sotto i 3 lt Possibilmente almeno 52 × 74 Ogni simbolo di pericolo deve avere una superficie pari ad almeno un decimo della superficie dell´etichetta ( e comunque almeno un cm quadrato )
Per i contenitori di capacità inferiore a 125 ml sono previste alcune deroghe, anche come informazioni contenute obbligatoriamente in etichetta.
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Il nome, l´indirizzo completo, il telefono del produttore (o del responsabile dell´immissione sul mercato)
- L´identificazione del prodotto contenuto (nome e/o descrizione e/o codice)
- I simboli di pericolo
- Le frasi R ed S appropriate
- La segnalazione delle sostanze pericolose contenute da citare nominativamente secondo quanto previsto dalle normative (contiene: …)
- Le frasi che segnalano la presenza di particolari categorie di sostanze e le eventuali avvertenze relative (piombo, isocianati, cianoacrilati, ecc..)
Se l´etichetta è quella di una sostanza classificata dalla CE (all. I della 67/548 e succ. adeguam.) è necessario in più riportare la scritta “ETICHETTA CE” ed il N.INDEX che la contrassegna.
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No. L´etichetta di pericolo non dovrebbe contenere altro che quanto previsto.
Poiché tuttavia sull´imballaggio dei prodotti è fatto obbligo, a seconda dei casi, di riportare altre informazioni o notizie e dati complementari devono o possono essere apposte per il corretto utilizzo, è buona norma separare chiaramente (tramite riquadro, linee, colori diversi) l´area “di pericolo” (che deve rispettare le misure previste), da tutto il resto.
Possono così essere gestiti separatamente gli spazi destinati a loghi e marchi, istruzioni d´uso, di applicazione, di catalisi, ecc.., numeri di lotto, contenuto netto, VOC, scadenze e quanto altro, senza intaccare il rapporto fra le dimensioni dei simboli e l´area dell´etichetta di pericolo.
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È obbligatorio riportare i testi completi delle frasi R ed S.
I codici possono anche essere omessi.
Fare attenzione al fatto che i testi “ufficiali” delle frasi sono, per talune, da completarsi o modificarsi a seconda dei casi. Chi predispone l´etichettatura deve quindi accertarsi di averle completate o modificate in funzione delle caratteristiche del proprio prodotto.
Si vedano ad es. le frasi S14, S23, S28, S40, S43, ecc..
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No, non è possibile usare solo i codici.
E´ obbligatorio riportare i testi completi delle frasi R ed S nella lingua del paese cui il prodotto è destinato.
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No, il numero UN fa riferimento al trasporto del materiale.
Le normative che regolano il trasporto delle merci pericolose prevedono in effetti l´indicazione del N. UN ed una appropriata etichettatura per l´imballaggio, ma si tratta di una normativa con riferimenti propri ed indipendenti.Si consiglia quindi di tenere separate le informazioni, per lo meno con opportuni riquadri anche se si opta per un unico supporto fisico applicato all´imballaggio.
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Sono le sostanze classificate con i simboli T+, T, C, Xn o le sostanze sensibilizzanti (Xi con R43) che superano i limiti individuali previsti dalla normativa. Per le sostanze classificate come C (Corrosivo) il limite è quello che fa diventare Xi il prodotto che le contiene, per le sostanze T+ e T il limite è quello che fa diventare Xn il prodotto che le contiene.
Vanno inoltre citate nominativamente, aggiungendo la frase “può provocare una reazione allergica”, le sostanze sensibilizzanti (R42 o R43), se presenti in quantità inferiore al limite individuale, fino ad una concentrazione dello 0,1%, salvo limiti specificatamente inferiori.
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Esistono due tipi di limiti: quelli individuali previsti per la singola sostanza (che generano l´obbligo di apporre le frasi normalmente previste) ed un limite aggiuntivo, fissato allo 0,15%, oltre il quale è necessario indicare la frase “Contiene piombo. Non utilizzare su oggetti che possono essere masticati o succhiati dai bambini”.
È importante però notare che, poiché il piombo ed i suoi composti sono contrasseganti dalla Nota 1, la percentuale da considerare ai fini del confronto con tali limiti non è quella con cui la sostanza è presente nel preparato, bensì la percentuale di elemento metallico (piombo in questo caso) presente complessivamente.
Per un calcolo corretto è quindi necessario conoscere anche la percentuale di piombo metallico presente nella sostanza. -
Nel caso di imballaggi combinati, le etichette di pericolo CE per l´utilizzatore devono essere riportate soltanto sugli imballaggi interni.
Sull´imballaggio esterno dovranno essere apposte le eventuali etichette di pericolo per il trasporto.
Comunicazione COV
Nuovo modulo software per la comunicazione dei COV alle Camere di Commercio o alla Stazione Sperimentale per le Industrie degli Oli e Grassi.